Dal Sauternes settecentesco alla biodinamica, dalla mixology alla pasticceria scientifica, fino all’arte contemporanea.
Una cucina di memoria attiva, tra tradizione emiliana, ironia anni Ottanta e un’idea precisa di ospitalità.
Ha sviluppato un colore più scuro e un sapore di “nocciola” e “tostato”, probabilmente dovuto alle temperature più elevate e ai maggiori livelli di pirazina.


