Cocktail pairing

Bar e cucina, pairing d’autore

Dai drink che diventano “piatti liquidi” ai menu che si trasformano per esaltarli. In questo numero troverete anche: un focus sui diner americani, il lato leggero dei Pinot (con un'interpretazione anche toscana) e il nostro speciale sull’Emilia-Romagna per Vinitaly con un'intervista esclusiva a Massimo Bottura.

Sarà che ho sempre frequentato gli Stati Uniti – dove, in attesa di un tavolo, ci si accomoda spesso al bar e un pasto può cominciare volentieri con un Martini – ma io ho l’abitudine di pasteggiare (anche) a cocktail. Spaghettone burro e acciughe? Un Negroni. Pizza Margherita? Un Gin Tonic. Costine di maiale speziate? Un Old Fashioned. E potrei continuare a lungo la mia lista di pairing. Mi rendo conto di essere ancora una minoranza, rispetto ai più tradizionalisti cultori dell’abbinamento cibo-vino (che naturalmente apprezzo). Lo scenario sta però cambiando, tanto che i cocktail bar diventano l’estensione naturale di molti ristoranti, o viceversa. In altre parole, stiamo assistendo a una contaminazione (miscelazione?) tra bar e cucina: i drink si trasformano in “piatti liquidi”, i piatti sono rimodellati per esaltare i drink. Un esempio? Lubna, a Milano, una delle novità più interessanti del panorama italiano: è in questo locale dall’allure internazionale – dove si mangia e si beve benissimo: provate i Passatelli in brodo grigliato e porcini essiccati insieme a un Peanut e Rosemary – che abbiamo scattato la foto di copertina. Ma il fenomeno riguarda tanti locali, da Torino alla provincia di Salerno, e Giacomo Iacobellis ve li racconta tutti.

Tra tante altre storie appetitose, ce n’è una che amo particolarmente: quella di Amelia Schwartz sui diner americani, luoghi mitici, democratici e nostalgici dove fare scorpacciata di uova strapazzate con bacon, hash browns, cherry pie e milkshake alla fragola (pronti a ricreare a casa il più tipico dei menu?). Così, la prossima volta che programmerete un viaggio on the road negli States saprete dove fare una sosta golosa. Pagina dopo pagina, scoprirete tutti i segreti dell’aglio orsino e delle olive, e imparerete a preparare una perfetta teriyaki. Se poi amate il Pinot – Nero, Grigio, Bianco – seguite Ray Isle ed Emiliano Gucci in un doppio tragitto tra le migliori bottiglie e cantine.

Con questo numero siamo presenti in anteprima a Vinitaly, orgogliosi di accompagnare con la nostra redazione l’Emilia-Romagna (qui potete leggere i nostri approfondimenti), terra di grandi vini e di eccellenze gastronomiche, come ci racconta Massimo Bottura in una lunga intervista. E a proposito: auguri a Osteria Francescana, che festeggia trent’anni di storia.

Cheers!

Maggiori informazioni

Una selezione di piatti e drink di Lubna a Milano (foto di Julie Couder)

 

 

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