Cosa si mangia in questo ristorante a Montesacro

La proposta di Scottadito a Roma, tra brace, tecnica e tanta sostanza

Nonostante gli chef puntino dichiaratamente alla semplicità, la proposta di questo ristorante nel quartiere Montesacro va ben oltre le aspettative.

Simone Coletti e Stefano Deli, definiscono la loro cucina “sincera, di pancia e senza troppi fronzoli”. Ci sia consentito di dissentire o, perlomeno, di fare dei distinguo. Perché se per “cucina di pancia” si intendono piatti goduriosi, quelli di Scottadito (insegna aperta nella primavera 2022 nel quartiere Montesacro) lo sono senza dubbio, ma al di là della schiettezza c’è anche tanta tecnica. Per dirla ancora con metafore anatomiche: oltre che alle viscere bisogna riconoscere il giusto merito alla testa.

D’altronde, il bagaglio di esperienze di entrambi gli chef parla chiaro, essendosi formati nei migliori ristoranti della Capitale, da La Pergola in giù. Qualche piccolo fronzolo pure ci sta, ma ben calibrato e in ricette che vanno sempre dritte al dunque. Difficile destreggiarsi tra le proposte degli antipasti, tutte molto stuzzicanti, a partire dal Carciofo alla romana alla brace accompagnato da una mortadella artigianale e spuma di pecorino. Sapido e suadente è il baccalà mantecato alla norcina, con guanciale e tartufo nero. La tartare di manzo con porcini su crostino di polenta alla brace è già di per sé una coccola, l’aggiunta del midollo – sempre alla
brace – rende il tutto ancor più confortevole. Sono conditi con una buona dose di creatività i primi piatti; notevole il Bottone di faraona alla cacciatora, burro e salvia, con il suo fondo e nocciole tostate. Nei secondi, invece, è la materia prima – carne soprattutto – la vera protagonista, valorizzata sempre dalla brace, il cui ampio ricorso, lo avrete capito, giustifica il nome nell’insegna. Goloso e fuori dagli schemi il dessert Birra e noccioline, in cui il caramello salato, la dolcezza del cioccolato bianco e l’amaro della birra scura creano un
vortice di sapori contrastanti.

Come dopo la visione di un film classico, dalla trama solida e dall’interpretazione coinvolgente, ci si alza dalla tavola di Scottadito rinfrancati dall’idea che, tutto sommato, non servono effetti speciali per stupire. Piuttosto è necessaria una buona dose di quella sincerità dichiarata da Simone e Stefano e nel solco della quale va interpretata anche la scelta di appiccicare l’etichetta di “ristorante” alla loro creatura. Inutile nascondersi dietro a diciture in voga e spesso fuorvianti come trattoria contemporanea, sebbene i prezzi qui siano più che corretti. Trovatelo a Roma un posto di pari livello che propone primi a partire da 11 euro e non rende salati anche i dolci, che qui sono in carta a 6 onestissimi euro. Ultime note di merito alla gestione della sala e alla proposta di vini prevalentemente biologici, a cui si affianca una piacevole selezione di birre artigianali.

Maggiori informazioni

Scottadito Ristorante
Via Veglia 14, 00141 Roma
scottaditoristorante.it

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